Irene Soave

silenzio

In le parole di oggi on 26 maggio 2010 at 10:19 am

ci sono cose in un silenzio
che non mi aspettavo mai

Un bel tacer, si dice, non fu mai scritto. Sarà per questo che l’hausorgan fauvista La Padania non dedica nemmeno una riga di polemica alla nuova manovra annunciata da Tremonti: alla faccia del federalismo (ma qualcuno alla Lega glie lo ha detto che non si farà?) il taglio più consistente sarà quello ai patti di stabilità dei comuni e alle spese delle regioni, con 13 miliardi di euro sottratti agli enti locali. Si direbbe che la Lega, forte della sua rimonta elettorale alle ultime regionali, faccia la voce grossa e reclami il suo, no? E invece, pas du tout. La Padania apre con articoli quasi consolanti: “Tagli ai politici e sacrifici per tutti”, per rassicurarci che la lotta alla partitocrazia questo governo la porta avanti; “Si tagliano solo le spese inutili”; non manca un’invettiva contro la sinistra, rea non si sa di cosa perchè anche loro tacciono e non da ieri; c’è pure l’infografica “Ma tutta l’Europa tira la cinghia”, e quando mai alla Lega glie n’è fregato qualcosa dell’Europa, mah. L’unico per cui non ci sono critiche è il governo, nonostante i tagli più consistenti – lo ripetiamo – siano proprio agli enti locali, in senso antifederalista. Ma la Lega zitta e mosca. Mah.

Del resto ieri Gianni Letta ha annunciato “sacrifici duri”. Un “Lacrime sudore e sangue” che forse avrebbe dovuto pronunciare il Churchill nostrano, Silvio B., il “grande statista” di cui si parlera’ nei congressi post-Forza Italia tra una cinquantina d’anni. E invece è restato in silenzio. (interviene però sui giornali di oggi per polemizzare con Giulio Tremonti, artefice della manovra: “Troppo dura”, lo rimprovera, come un papà indulgente che dice alla mamma di smetterla di sculacciare i bambini, che in fondo il castigo non lo meritano).

Tacciono i telefoni, ma ancora per poco: con la nuova legge sulle intercettazioni ciascuno potrà tornare a parlare di quel che vuole con chi gli pare, indagato o no. Il governo offre qualche contentino: più silenziosa si è fatta anche l’opposizione alla legge-bavaglio da parte dei giornali.

Infine, c’era una specie di silenzio assenso su alcune libertà? Per esempio il suicidio: non c’era mica bisogno di chiederlo a nessuno, il permesso per ammazzarsi. E invece sì. La Foxconn, una ditta taiwanese che lavora con  Apple, chiede ai propri dipendenti un impegno scritto a non suicidarsi, dopo l’ondata di operai che si sono tolti la vita nel sud della Cina.
Sarebbe interessante sapere come lo fanno rispettare, questo divieto.

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