Irene Soave

tre

In le parole di oggi on 19 febbraio 2010 at 11:51 am

«Prima che il gallo canti, mi rinnegherai tre volte».

Tre volte contro il governo: così ha votato il Parlamento rispetto al decreto legge emergenze sulla protezione civile. Passano due ordini del giorno del Pd, bocciato uno dell’Udc, con il parere contrario del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Guido Bertolaso, chiaramente super partes.

A Sanremo ripescano l’impresentabile trio Emanuele Filiberto + Pupo + tenore Canonici. Il ripescaggio è stato deciso al 50% dall’orchestra di Sanremo, al 50% dal televoto. Sessant’anni e rotti dopo, un teleplebiscito? Io chiamo il mio pubblico su questi schermi a votare su un altro tris sanremese, stavolta femminile. Di donne sul palco dell’Ariston ne sono salite tante (tranne una, la giovane promessa Jessica Brando, perchè minorenne: per legge non può andare in onda dopo mezzanotte, e la debordante Antonellina ha sforato, costringendola ad annullare la sua esibizione). Ma ce ne sono tre, che non potrebbero essere più diverse tra loro. Antonella Clerici, su cui se ne sono dette tante: non è una velina, porta dei contenuti, è casereccia e non ha il physique du role, riesce a rendere antierotica persino la giarrettiera rossa con cui fa lo show del Moulin Rouge; è un’icona domestica, no è un fenomeno da baraccone, ha sollevato lo share, con quel che prende è solo una gran noia, finalmente una un po’ terra terra, un po’ di semplicità. Poi Rania di Giordania: lei sì elegantissima, impegnata a promuovere giuste cause, confida che nel tempo libero fa i biscotti con i bambini (implacabile l’ex cuoca Clerici: ci dà la ricetta? e di fronte a lei sembra che si stia pulendo le mani sul davanti del grembiule), sorride molto, aggrotta le sopracciglia il giusto quando il quartetto lirico “Divas” le urla all’orecchio O’ sole mio, ed è sempre a favore di telecamera: sempre inquadrata di lato o al massimo di tre quarti, per fare risaltare il profilo nobile e l’occhio da cerva, strappa applausi e sbadigli in ugual misura. Infine Belen Rodriguez, in duetto con Toto-anni-d’argento-Cutugno: non fa l’intellettuale, ovviamente, canta – sorpresa! – benone e sorridendo con mossette da cantante anni Cinquanta; sembra che stia per prorompere in un “Happy Birthday Mr. President”; è bellissima, ovviamente,  irrimediabilmente decorativa però, a differenza delle prime due. Voi quale preferite?

 

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  1. Io voto Belen, ma penso che tu non avessi dubbi…….

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