Irene Soave

fabbriche

In le parole di oggi on 25 dicembre 2009 at 8:38 pm

“Chiudere le fabbriche dell’odio”, ammonisce Silvio Berlusconi mentre esprime “solidarietà al Papa” e “condanna per  il gesto di un folle”, questa volta di una folle, Susanna Maiolo, mia coetanea, italosvizzera, che alla messa di Natale in Vaticano ha buttato a terra il Papa, “volevo abbracciarlo”, ha spiegato.  In collegamento con il Tg1, che dedica al suo monologo telefonico sulle fabbriche dell’odio – ma quali sono? dove sono? e ce l’avranno la cassa integrazione? – un minuto e quaranta di servizio ininterrotto, Silvio Berlusconi ha annunciato che sta meglio e tornerà a lavorare a gennaio.

Beato lui: rischiano invece di non tornarci più, a lavorare, i dipendenti delle (quelle, sì, davvero esistenti) fabbriche in crisi lungo la penisola. Ex Eutelia, Ispra, Fiat di Pomigliano D’Arco, e tante altre. In fabbrica, o sui tetti, ci hanno passato il Natale, tagliando il panettone e bevendo uno spumantino davanti alle telecamere dei tg.

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  1. Spero non ti sia persa l’errata corrige in chiusura del Tg2…

  2. But before the new year begins, we need to discuss face to face

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