Irene Soave

ritardi

In le parole di oggi on 11 dicembre 2009 at 6:25 am

…io mi dispero con ritardo,
non abbiamo più misteri!

Calembour vertiginoso: è in ritardo anche questo post, “ritardi” è infatti la parola di ieri. Più tardi di quanto si pensasse, pare, è morta la povera Chiara Poggi: lo sostiene l’accusa, e il pm Rosa Muscio chiede per Alberto Stasi una condanna a trent’anni.
   Un altro processo, a Torino, dovrà fare giustizia su quarant’anni di morti sul lavoro: è iniziato ieri il maxiprocesso Eternit. Meglio tardi che mai? Forse. Ma le parti lese sono 2.900, e due aule – l’aula 5 e l’aula magna – non sono bastate a contenere tutti coloro che si sono costituiti o intendono costituirsi parte civile. Solo non si vedono i due imputati, il miliardario svizzero Stephan Schmidhaeny e il barone belga Louis De Cartier, dichiarati contumaci. E l’ubiquo pm Raffaele Guariniello ha già dichiarato che il processo non sarà breve, “ma giusto, e i suoi tempi saranno quelli adatti per dare giustizia sia alle vittime che agli imputati”. 
   Ritardi, infine – ma è una notizia? – sui bistrattati treni dei pendolari, quelli che viaggiano ad “altra velocità”, e che secondo Legambiente tardano nel 54% dei casi. Maglie nere le partenze e gli arrivi da Milano e Roma, Torino è quinta, partendo dal basso. Il 60% dei treni che arrivano a Milano Cadorna, ad esempio, sono fuori orario.

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