Irene Soave

vintage me

In in altre parole, luoghi comuni, vintage on 11 ottobre 2009 at 9:37 am

“…Poi, presso a Ciampino o alla palomba, levava gli occhi: su, su: carovane bianche di nuvole trascorrendo  a mezzo marzo nel cielo da nullo reale perseguite, anche loro, però, c’era chi s’incaricava uncinarle: ed erano le vette argentate delle antenne, come punte di pettine di carda un’ovatta: nel vello del fuggente, niveo gregge si sdrucivano da una perpetua deformabilità, poi si richiudevano in una irraggiungibile alterazione di presagi, col vento alto, freddi sbrani di azzurro.”

Cercando su google questo che è uno dei miei brani portafortuna (da dove arriva?) ho trovato un link a un vecchio sito: era il mio blog nel 2003. è ancora lì, pensate a quante carcasse rimangono sulla rete a non dire niente, solo per farsi trovare da chiunque cerchi qualunque (altra) cosa.

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